Spazio adolescenti

I problemi dell’adolescenza che si presentano in Consultorio hanno vari volti: dalla crisi scolastica al disagio in famiglia.
Tutti possono comunque venire superati con il rafforzarsi della personalità. Caratteristica di questa età è infatti una profonda ricerca di libertà, collegata ad una crescente consapevolezza e fiducia in se stessi.


 

La sfide dell'adolescenza

dal camminare con le proprie gambe al pensare con la propria testa

Stefano Pellegrini

 Riuscire a camminare da solo è per il bambino una conquista inebriante; di solito capita attorno all’anno di età, si cominciano già a nutrire preferenze ed interessi propri, ma si comunica ancora con difficoltà e risulta sempre più arduo pilotare l’adulto che ci tiene in braccio verso quell’angolino di mondo, proprio quello che reclama impaziente la nostra attenzione. Scegliere da sé le proprie piccole mete, seguire l’input dei propri desideri, assecondare le improvvise curiosità… tutto questo ripaga egregiamente dei tentativi, della fatica, anche della frustrazione seguita alle molte cadute.

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La scuola

primo laboratorio per imparare a vivere insieme

Felice Rizzi

Il rapporto Delors, Nell’educazione un tesoro ha proposto che la missione educativa si organizzi attorno a 4 pilastri: imparare a conoscere acquisendo gli strumenti della comprensione; a fare per poter trasformare l’ambiente; a vivere insieme al fine di partecipare e cooperare con gli altri; ad essere, vale a dire come sviluppo completo dell’uomo nelle sue espressioni e impegni personali e sociali Lo stesso rapporto sottolinea che l’educazione deve offrire simultaneamente le mappe di un mondo complesso in perenne agitazione e la bussola che consenta agli individui di trovarsi la propria rotta.

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Il difficile incontro delle generazioni

Nicoletta Pavesi

La famiglia rappresenta il luogo dello scambio intergenerazione, in quanto la famiglia si fonda sulle relazioni. Tuttavia, se è un dato di fatto che la famiglia è luogo dell’incontro fra le generazioni, è altrettanto evidente come questo incontro sia sempre più difficile, come questo intreccio generazionale stenti a funzionare. Secondo alcuni sociologi questa difficoltà è riconducibile a due ordini di fattori: un fattore di tipo comunicativo ed un fattore di tipo sociale.

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Una palestra fondamentale

il gruppo fonda l'identità

Daniele Marini

In un contesto di elevata instabilità dei riferimenti, l’associazione risulta utile perché aiuta ad assumere responsabilità e ad avere più risorse.

Si comprendono chiaramente le difficoltà che interpellano le associazioni che vogliono tentare di parlare alle giovani generazioni e di proporre progetti educativi forti. In primo luogo i modelli educativi passati si fondavano su una sostanziale stabilità di riferimenti valoriali, per cui i valori erano chiari e stabili nel tempo.

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Giovani e associazionismo

Daniele Marini

Il rapporto giovani e associazionismo si presenta problematico. Vorrei focalizzare la riflessione sull’ambito dell’associazionismo, ed in particolare su un problema centrale, quello dei modelli educativi delle associazioni. L’ostacolo che agisce nel rapporto fra giovani e associazionismo risiede in una difficoltà dei mondi associativi di rivisitare i propri modelli educativi e le parole chiave che ispirano tali modelli, con particolare riferimento alle giovani generazioni. Le associazioni oggi si trovano a lavorare in un contesto che è molto diverso rispetto a pochissimi decenni fa.

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Flessibili quasi fragili

figli della civiltà incerta

Renato Mion Pontificio Ateneo Salesiano

La cultura della post-modernità sta costruendo un uomo ripiegato privatisticamente su se stesso in un atteggiamento di individualismo narcisista. Esso si differenzia dal precedente individualismo moderno per il suo eccesso di autoreferenzialità. Dall’individualismo “limitato” del modernismo si è passati nel post-modernismo ad un individualismo “globale”.

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Ancora con mamma e papà

Silvio Scanagatta Università di Padova

Il prolungamento della gioventù è uno dei fenomeni più tipici del nostro tempo: rinviate le scelte dei ragazzi, compresi quelli che già lavorano e scelgono di restare in casa. Le famiglie si interrogano perché costrette più a fornire servizi che progetti di vita e valori.

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Adolescenza età difficile

Mi sembra che qualsiasi riflessione sull’adolescenza debba assumere come presupposto quello d’avere come proprio oggetto di analisi un periodo della vita che, per le sue intrinseche caratteristiche, può rivelarsi difficile certo, ma non necessariamente patologico. Bisogna scindere questi due termini: adolescenza e patologia, o devianza, perché non possiamo non riconoscere come oggi la maggior parte degli adolescenti sia formata da ragazzi sani, impegnati nelle loro attività, desiderosi di crescere con gli altri e ricchi di una gran voglia di vivere.

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Adolescenti alcune considerazioni

Ogni volta che dei giovani si rendono colpevoli di azioni gravi (prendo ad esempio l’ultimo fatto di cronaca: il giovane di Verona ucciso per aver rifiutato una sigaretta), giornali e riviste spargono fiumi d’inchiostro per parlare dell’adolescenza, a me sembra sempre in modo superficiale. È possibile affrontare l’argomento seriamente, aldilà dei luoghi comuni?

Risponde lo psicologo Stefano Pellegrini

Mi sembra che qualsiasi riflessione sull’adolescenza debba assumere come presupposto quello d’avere come proprio oggetto di analisi un periodo della vita che, per le sue intrinseche caratteristiche, può rivelarsi difficile certo, ma non necessariamente patologico.

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Vademecum per i genitori

come possono passare incolumi attraverso l’adolescenza dei propri figli

Magda Apolloni

Se fatichiamo a riconoscere nell’adolescente scontroso il nostro bambino è perché egli non è più il nostro bimbo, rimane nostro figlio, continua ad avere bisogno di noi, anche se probabilmente non lo ammetterà mai, ma non è più quello di prima e così costringe anche noi a cambiare, a crescere con lui. È dotato di una buona dialettica e quindi non possiamo sperare di metterlo a tacere con argomentazioni che non convincono neppure noi; ha occhi vigili, pronti a registrare qualsiasi anomalia compaia nel loro campo visivo e quindi ci costringe alla coerenza, a comportarci come andiamo insegnando o perlomeno a pretendere solo ciò che anche noi siamo disposti a dare.

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