Il difficile incontro delle generazioni

Nicoletta Pavesi

La famiglia rappresenta il luogo dello scambio intergenerazione, in quanto la famiglia si fonda sulle relazioni. Tuttavia, se è un dato di fatto che la famiglia è luogo dell’incontro fra le generazioni, è altrettanto evidente come questo incontro sia sempre più difficile, come questo intreccio generazionale stenti a funzionare. Secondo alcuni sociologi questa difficoltà è riconducibile a due ordini di fattori: un fattore di tipo comunicativo ed un fattore di tipo sociale.

In una situazione diffusa, caratterizzata dal prolungamento della permanenza in famiglia da parte dei figli e dalla scarsa presenza di conflittualità in senso verticale (mentre aumenta quella fra i generi), la famiglia si trova sempre più in difficoltà ad assolvere un compito che tradizionalmente le spetta: il compito della socializzazione, a fronte di una sua specializzazione in espressività e pura comunicazione. Tale difficoltà si chiarisce nel momento in cui si prende in considerazione il rapporto fra globalizzazione e famiglia. Alcune caratteristiche sociali dell’età adulti, inoltre, permettono di comprendere ancora meglio i motivi delle difficoltà di trasmissione intergenerazionale che i genitori vivono oggi. Parlare di difficoltà, ovviamente, non significa negare il processo di socializzazione familiare. tale processo avviene, ma secondo modalità e con contenuti particolari: la famiglia oggi è luogo di espressività, dunque anche la trasmissione intergenerazionale è prevalentemente affettiva ed ha per oggetto il quotidiano, il contingente. Gli adolescenti si dichiarano soddisfatti del clima familiare nel quale vivono, anche se richiedono agli adulti una maggiore attenzione ai grandi temi. L’esito di una socializzazione così sbilanciata sull’affettività è il rischio della costruzione di identità deboli, frammentate in quanto costruite in modo discontinuo.