problemi educativi

Educare significa farsi carico di una persona e condurla verso l’autonomia e la realizzazione delle proprie potenzialità. Si tratta di un’autentica sfida, programma di fronte al quale, a volte, ci si scopre inadeguati.
Presso il Consultorio è possibile confrontarsi serenamente sulle difficoltà e, con l’aiuto degli operatori, mettere a punto strategie migliori.


 

Vademecum per i genitori

Magda Apolloni

come possono passare incolumi attraverso l’adolescenza dei propri figli
Se fatichiamo a riconoscere nell’adolescente scontroso il nostro bambino è perché egli non è più il nostro bimbo, rimane nostro figlio, continua ad avere bisogno di noi, anche se probabilmente non lo ammetterà mai, ma non è più quello di prima e così costringe anche noi a cambiare, a crescere con lui.

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Tornare a prendersi sul serio così può rifiorire il dialogo

Diega Orlando Cian Università di Padova

Reincontrare il volto dei giovani significa recuperare il valore della responsabilità e la pedagogia dei sentimenti. Fondamentale la costituzione di uno spazio-tempo per la famiglia perché non ci si parla più, ma ci si aggrega solo in un rapporto di vicinanza.

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Società consumistica

Mi sto rendendo sempre più conto del fatto che la mia famiglia si è andata costruendo seguendo la mentalità consumistica presente. Non era nei miei progetti e nemmeno in quelli di mio marito e, a volte, abbiamo entrambi l’impressione di essere caduti in una trappola senza nemmeno accorgercene. Cosa fare?

Risponde lo psicologo Stefano Pellegrini

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Non c'è niente al di fuori della relazione

Cristina Scaramella

“Non c’è niente al di fuori della relazione. (…) L’essere umano esiste solo in relazione a qualcuno. Se non c’è una relazione, questa persona non c’è” (G. Cecchin, in «Connessioni», n. 2 del 15/2004, p. 57). Se questa affermazione è vera per l’adulto, a maggior ragione lo è per il bambino.

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Giovani e famiglia

Paola Dal Toso

Dal secondo dopoguerra ad oggi la famiglia italiana ha una composizione sempre più ridotta a causa del basso tasso di fecondità che colloca l’Italia tra i Paesi europei dove nascono meno figli. Il ridimensionamento del numero dei componenti è una delle più significative trasformazioni strutturali della famiglia, il che produce sui singoli membri, effetti primariamente in termini di identità personale (basti pensare alla diffusa presenza del figlio unico).

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Giovani in cerca di guida non basta il genitore amico

Cristina Nogara

Parlare di disagio giovanile rischia di ridursi ad una discussione intorno ai più eclatanti fatti di cronaca recente, che, se a causa della loro inaudita gravità trovano abbondante spazio nei mezzi di comunicazione e nel dibattito della pubblica opinione, certo non esauriscono la mappa del malessere che colpisce le giovani generazioni.

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