Tornare a prendersi sul serio così può rifiorire il dialogo

Diega Orlando Cian Università di Padova

Reincontrare il volto dei giovani significa recuperare il valore della responsabilità e la pedagogia dei sentimenti. Fondamentale la costituzione di uno spazio-tempo per la famiglia perché non ci si parla più, ma ci si aggrega solo in un rapporto di vicinanza.

Forse, l’aver enfatizzato l’istituzione scolastica ha portato ad una deresponsabilizzazione della famiglia. Questa sempre più si è chiusa in se stessa, isolandosi dal pubblico ed è tesa alla soddisfazione dei bisogni immediati, dell’oggi. La mancanza di figli sembra quasi implicare per la famiglia una mancanza di futuro. Nell’analisi dei notevoli cambiamenti introdotti nella famiglia d’oggi, si possono individuare in particolare: 

  • la sostituzione delle figure familiari con le immagini della televisione costantemente accesa;
  • l’ideale del giovanilismo per cui la vecchiaia è tabù e la morte è vissuta in modo drammatico. Il bambino o viene considerato come un prolungamento di sé oppure è elemento di disturbo, come del resto, la stessa persona vecchia.
  • il mito dell’autorealizzazione: si desidera che il figlio raggiunga prima possibile l’autonomia e contemporaneamente non gli si dà la possibilità di esercitarla in quanto, ad esempio, gli si organizza tutto il tempo libero;
  • la mancanza di modelli adulti con cui confrontarsi;
  • il modello relazionale di tipo simmetrico che ha fatto perdere il ruolo di genitori.

È urgente reincontrare i volti dei giovani. Le possibili vie di soluzione possono essere rappresentate da: 

  • la necessità di recuperare il valore della responsabilità, che significa innanzitutto prendere sul serio se stessi;
  • il dialogo nella consapevolezza che il conflitto è naturale, non può essere eliminato, e semmai va circoscritto;
  • recuperare l’amore educativo, termine per il passato enfatizzato che, poi, si è finito per dimenticare. Oggi invece, si assiste ad un recupero: infatti, si parla di pedagogia delle emozioni, dei sentimenti;
  • costituzione di uno spazio - tempo famiglia, poiché di fatto, in famiglia non si dialoga, ma ci si aggrega in un rapporto di vicinanza;
  • la famiglia è luogo in cui si è educati al valore della vita, cioè al senso del rispetto e dello stupore di fronte a tutto ciò che nasce e muore, alle cose belle da contemplare.

E’ necessaria, infine, una nuova politica della famiglia, che non si basi più soltanto sull’assistenza alla famiglia, ma sia una politica della famiglia, in cui la famiglia stessa sia soggetto e coinvolta nella collaborazione. I giovani oggi hanno bisogno del padre, cioè di una figura fonte di autorevolezza, con cui confrontarsi per ritrovare se stessi.